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I requisiti di Microsoft Office 2010

Microsoft fa luce sui requisiti della suite Office 2010, che arriverà a scaffale in primavera entro fine giugno 2010.

Partiamo dalla bottom line: se sul vostro Pc già gira Office 2007, allora è pronto per l'upgrade a Office 2010. Se avete già acquistato un nuovo Pc, avrà senza dubbio i requisiti per la nuova suite. Diversa è la situazione se state ancora utilizzando Office 2003, allora non ci sono garanzie che potrete in automatico passare a Office 2010 sullo stesso hardware.

La versione a 32-bit di Office 2010 potrà girare sul sistema operativo a 32-bit: quindi, con XP con Service Pack (SP) 3, Vista SP1, Windows 7, Windows Server 2008 e Windows Server 2003 R2 (con MS XML). Invece, la versione a 64-bit richiederà questi stessi sistemi operativi a 64-bit, con l'eccezione di Windows Server 2003 R2.

I requisiti CPU e RAM sono circa raddoppiati tra Office 2003 e Office 2007. Lo ha detto sul blog Alex Dubec, Program Manager sul team Office Trustworthy Computing Performance. Le raccomandazione dei requisiti minimi (per una perform mediamente veloce degli Office task) sono: per Office 2003, processore a 233 MHz e 128 MB di RAM; per Office 2010, sono invece suggeriti chip a 500 MHz e 256 MB di RAM.

I requisiti spazio-disco per Office 2010 crescono per Office 2007 o Office 2003. Molte applicazioni standalone sono cresciute di 0.5 GB, mentre le suite sono incrementate di 1.0 o 1.5 GB.

Leggi anche: ANTEPRIMA: Office 2010 Technical Preview

Inserito il 27 di January 2010 in Word
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Easter Egg in Word 2007

Microsoft Word nasconde un Easter egg, ovvero un “uovo di pasqua” che in ambito informatico indica un trucchetto inserito nel codice di un programma e che genera un effetto inaspettato. Il pacchetto Office è sempre stato una ricca miniera di questi Easter eggs, ma ultimamente Microsoft ha deciso di ridurli sempre di più perchè potrebbero rappresentare potenziali falle di sicurezza. Un trucchetto da sempre presente in Word, ma modificato nella versione 2007 è quello che andiamo a scoprire.

Apriamo un nuovo documento di Word e digitiamo semplicemente questo testo =rand(). A questo punto basta premere Invio sulla tastiera per vedere cosa succede.

Word-rand

Il risultato è quello che segue: un testo di tre paragrafi che spiega alcune delle funzionalità di Word. Applicando una formattazione al comando =rand(), la si manterrà anche nel risultato ottenuto. Scrivendo quindi il comando in neretto, si avrà il testo in neretto e così via...

Word-rand_2

Nelle precedenti versioni di Word, il testo visualizzato era un brano tratto dall'Iliade di Omero e si poteva anche decidere di assegnare parametri numerici al comando (ad esempio =rand(2,3)) per visualizzare il testo ripetuto più volte.

Come detto gli Easter eggs sono sempre meno frequenti nelle applicazioni di Office, ma se vi capita di trovarne altri, fatecelo sapere e pubblicheremo il vostro trucchetto su Officina!


Alessandro Bosco

Inserito il 2 di July 2009 in Word
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Word nasconde il testo

Il modo più semplice per proteggere un documento Word è applicare una password. Però è anche possibile decidere di occultare solo una o più parti incluse all’interno di un testo. Vediamo come.

Per prima cosa selezioniamo un paragrafo del testo già presente nel documento aperto. Clicchiamo con il tasto destro e, dal menu correlato, scegliamo Carattere. Si apre la relativa finestra di dialogo che mostra molte opzioni. Tra quelle disponibili nel raggruppamento Effetti, applichiamo Nascosto con un click sulla relativa casella di controllo.

Word-testo-scomparso-1
La finestra Carattere consente di applicare effetti e attributi al testo selezionato

Il testo viene di fatto cancellato: in realtà la selezione non è eliminata dal documento, ma solo nascosta. Vediamo infatti che all’interno del documento rimane evidente uno spazio vuoto. Perché questo non sia un indizio che lasci supporre ci sia del testo nascosto, possiamo tranquillamente ridurre le righe vuote e ricomporre il testo ancora in chiaro.

A questo punto possiamo proteggere questa modifica, in modo tale che nessuno possa decidere di modificare l’effetto nascosto che abbiamo applicato: clicchiamo sul menu Revisione e attiviamo il comando Proteggi. Si apre il Riquadro Attività che mostra le opzioni disponibili: scegliamo, in questo caso, l’opzione Per la formattazione consenti solo gli stili selezionati. Concludiamo quindi l’operazione cliccando sul pulsante Applica protezione. Viene richiesto di digitare due volte una password. Cliccando infine su OK si applica la protezione alla modifica apportata.

Word-testo-scomparso-2
La protezione delle modifiche alla formattazione consiste nell'applicazione di una password

D’ora in avanti sarà ancora possibile inserire testo, correggere quello ancora in chiaro e operare su di esso secondo le proprie esigenze, ma ogni operazione che tenti di modificare lo stile del documento sarà bloccata. Per averne una dimostrazione, proviamo a selezionare ancora una volta una parte del testo. Clicchiamo con il tasto destro del mouse e notiamo come nel menu correlato siano state disabilitate le voci Carattere, Paragrafo, Elenchi puntati ed Elenchi numerati.

Word-testo-scomparso-3

Una volta protetto il documento da modifiche, Word disattiva i comandi non autorizzati

Ma se volessimo riportare in chiaro la parte di testo nascosta? La procedura è semplice: clicchiamo sul menu Revisione e vediamo che il Riquadro attività presenta il pulsante Rimuovi protezione. E’ sufficiente cliccarlo ed inserire la password di sblocco. A questo punto selezioniamo l’intero documento premendo la combinazione di tasti CTRL+5(tn) – ovvero il tasto 5 del tastierino numerico -, clicchiamo con il tasto destro del mouse e scegliamo Carattere, che questa volta risulta attivo. Dalla finestra di dialogo assicuriamoci che l’opzione Nascosto sia del tutto disattivata. Confermiamo quindi con OK.

Il testo nascosto ricompare e dovremo semplicemente riordinare un po’ la spaziatura per avere il nostro documento come nuovo.


Alessandro Bosco

Inserito il 2 di June 2009 in Word
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Estrarre le immagini da un documento Word

Talvolta si ricevono documenti che contengono immagini a corredo del testo e si vorrebbe poterle estrarre e salvare sul computer. Vediamo come fare

Immagini_da_word_1

Se il documento è stato creato con una versione di Word precedente a Office 2007, le immagini non possono essere semplicemente selezionate, copiate e incollate in un editor grafico. Vediamo allora come procedere. Per riconoscere questi tipi di documenti è sufficiente verificare l'estensione dei file: .doc indica che il documento è stato creato con una versione di Office 1997-2003; Office 2207 genera invece file di testo in formato .docx.

Immagini_da_word_2

Abbiamo già aperto un file di testo in formato doc (e non docx) che contiene alcune immagini. Clicchiamo sul pulsante Office e posizioniamoci sulla voce Salva con nome: dal sottomenu selezioniamo Altri formati. Si apre la consueta finestra di dialogo che ci permette di salvare il documento corrente: dall'elenco associato a Tipo file scegliamo Pagina web e confermiamo con un click su Salva.

Immagini_da_word_3


A questo punto andiamo a vedere nella posizione che abbiamo scelto, quali file sono stati creati. Troviamo, in questo caso sul nostro desktop, un file in formato html ed una cartella associata che riporta lo stesso nome. Apriamo la cartella ed ecco che abbiamo a disposizione le immagini che erano contenute nel documento Word. Si noterà che per ogni immagine abbiamo due copie: si tratta della versione originale delal fotografia e di quella eventualmente ridimensionata.

Immagini_da_word_4

Questa procedura, lo ricordiamo, è necessaria solo per documenti in formato .doc, ovvero creati con versioni di Word precedenti a Office 2007. I documenti in formato .docx, infatti, permettono di selezionare un'immagine, copiarla negli Appunti ed incollarla in un nuovo progetto all'interno di un editor grafico.


Alessandro Bosco

Inserito il 25 di September 2008 in Word
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Word 2007: correggi lì, per favore

Per correggere la stesura di una relazione o di un testo in genere si è abituati a utilizzare il Controllo ortografia e Grammatica, che si attiva tramite il menu Revisione selezionando la prima voce a sinistra sul Ribbon, ma se il documento deve essere visionato e rivisto da più persone è meglio imparare a utilizzare anche le funzioni Commenti e Revisioni.

Commento_520x400I Commenti possono essere inseriti semplicemente selezionando la voce Nuovo commento dal Ribbon. E in questo caso si posizioneranno all’interno del foglio, così come nell’immagine qui di seguito. A questo punto sul Ribbon si attivano anche le icone Elimina, Precedente e Successiva.
Office 2007 consente di decidere dove posizionare i commenti: se all’interno del testo o nelle aree predisposte ai bordi. Ed eventualmente è possibile visualizzare anche le revisioni nell’area dei commenti. Le Revisioni si differenziano dai commenti in quanto sono a tutti gli effetti parti integranti del testo, non semplici osservazioni.
Commenti e Revisioni insieme possono essere visualizzate sfruttando il Riquadro delle revisioni (può essere disposto sia in verticale che in orizzontale) e da questa zona del Ribbon sarà possibile anche scegliere quale tipologia di Commenti visionare (Inserimenti, Formattazione, Demarcazione, ecc.) e individuare l’identità dei revisori che hanno stilato i commenti.

Riquadrorevisioni_520x400_2
Il destinatario di un documento a questo punto dispone di tutti gli strumenti necessari per concludere il proprio lavoro. Può accettare, in blocco, tutte le revisioni. O scorrerle una da una e lo stesso può fare per rifiutarle, eventualmente.
Tra le funzioni meno conosciute però e più utili in assoluto, c’è anche quella corrispondente alla penultima voce del Ribbon: Confronta.
La funzione Confronta lavora in due modi: la prima permette di vedere in un colpo d’occhio le differenze tra due documenti, si presume siano il documento originale e quello revisionato.
La seconda, invece, più complessa, permette letteralmente di Combinare due documenti diversi un originale e un revisionato e di dare vita così a un terzo documento la cui origine sono i primi due e il cui risultato finale, se venissero accettate tutte le correzioni sarebbe proprio il documento revisionato.

Combinadocumenti_520x400

Grazie alla funzione Confronta e Combina è possibile mantenere il meglio del lavoro effettuato se il risultato di quanto è stato revisionato non dovesse soddisfare appieno l’estensore.
L’ultimo passaggio di una revisione ben fatta può prevedere la Protezione del documento che può essere effettuata sia sugli stili di formattazione, sia sulle modifiche del contenuto. Possono essere consentite solo le revisioni o i commenti o semplicemente la compil azione, all’interno dei documenti, di un modulo. Si possono aggiungere Altri utenti del documento nella forma: utente; dominio/nome; indirizzo di posta. L’assegnazione della password conclude la procedura.

Mario De Ascentiis

Inserito il 1 di August 2008 in Word
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Word, viaggio nell’iper…testo

Un documento Word molto lungo e articolato su più pagine può risultare scomodo da leggere, ma c’è una soluzione: basta utilizzare segnalibri e collegamenti ipertestuali.

Chi naviga abitualmente sul Web sa cosa sono i link, o per dirla all’italiana, i collegamenti ipertestuali: quel che forse non sa è che questi utili e semplici strumenti possono essere impiegati anche all’interno di comunissimi documenti Word. Nel nostro esempio abbiamo aperto un foglio di testo costituito da ben 30 pagine: si tratta dei primi tre capitoli de “I Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Se il documento contenesse l’intera opera, sarebbe molto utile avere a disposizione un indice che permettesse di andare direttamente ad un capitolo, senza dover scorrere l’intero romanzo. Ecco come fare.

Nella prima pagina del documento Word scriviamo il testo che ci servirà  come indice generale: in questo caso abbiamo un’introduzione e tre capitoli. Portiamoci nella pagina che contiene l’Introduzione e selezioniamone l'intestazione. Ora visualizziamo gli strumenti del menu Inserisci cliccando sul relativo menu. Selezioniamo il comando Segnalibro, contrassegnato da una piccola bandiera. Si apre una finestra di dialogo che consente di specificare il nome del segnalibro: è buona norma scegliere nomi significativi, ovvero che identifichino con chiarezza l’elemento. Prima di procedere è necessario forse spiegare in due parole cosa sia un segnalibro: si tratta di un elemento che viene riconosciuto dal programma e che può essere richiamato in qualsiasi momento. Se si pensa al Web, può essere paragonato ad un sito salvato nella lista dei preferiti del proprio browser: un click e ci si collega. Bene, clicchiamo su Aggiungi, quindi confermiamo con OK. Ora che abbiamo creato il nostro primo segnalibro, vediamo come utilizzarlo.

Wordipertesto1

Torniamo alla pagina Indice e selezioniamo Introduzione. Dal menu Inserisci, questa volta selezioniamo Collegamento ipertestuale. Si apre la relativa finestra di dialogo. Poiché vogliamo collegare il testo nell’Indice al segnalibro che si trova all’interno del documento, selezioniamo Inserisci nel documento dalla colonna Collega a. Ecco che nella parte centrale della finestra appaiono alcuni elementi: tra questi, se guardiamo con attenzione, troveremo la voce Segnalibri, sotto la quale è disponibile Introduzione, ovvero il segnalibro che abbiamo creato poco fa. Selezioniamolo e confermiamo con OK. Nel documento, la parola Introduzione dell’Indice ha cambiato aspetto, diventando a tutti gli effetti un link, ovvero un collegamento ipertestuale di colore blu e sottolineato.

Wordipertesto2

Passiamo ora al Capitolo 1: la procedura è la stessa. Selezioniamo l’intestazione del capitolo all’interno del documento, clicchiamo su Segnalibri e, dopo averne specificato il nome (attenzione a non inserire spazi all’interno del nome del segnalibro!), confermiamo con Aggiungi e poi con OK. E ora? Siamo sicuri che funzioni davvero? Proviamo. Posizioniamoci su Capitolo 1 all’interno dell’Indice, teniamo premuto il tasto CTRL sulla tastiera e notiamo come il puntatore del mouse cambi forma, assumendo l’aspetto della classica manina ad indicare che ci si trova sopra ad un collegamento attivo. Clicchiamo e… et voilà, ci siamo portati immediatamente in corrispondenza del primo capitolo de “I Promessi Sposi”.

Wordipertesto3

Un indice come quello che  abbiamo appena creato  può essere utilizzato per agevolare la consultazione di un manuale o di una lunga  presentazione o, come abbiamo visto, la lettura di un libro in formato elettronico. Word dispone anche di uno strumento che per certi versi esegue in modo automatico le operazioni che abbiamo appena imparato, pur con qualche vincolo.
Supponiamo di ripartire da zero, quindi con un documento lungo 30 pagine cui vogliamo anteporre un indice che stia nella prima pagina. Selezioniamo l’intestazione dell’Introduzione. Apriamo il menu Riferimenti e clicchiamo sul comando Aggiungi testo: dal menu contestuale scegliamo Livello 1. Ripetiamo la stessa operazione anche per le intestazioni relative a tutti i capitoli, impostando sempre Livello 1 come valore.

Wordipertesto4

Fatto questo possiamo procedere con la creazione dell’indice: portiamoci quindi nella prima pagina (quella vuota per intenderci). Clicchiamo sull’icona Sommario che si trova sulla barra degli strumenti del menu Riferimenti. Tra le opzioni disponibili, selezioniamo Inserisci sommario. Si apre la relativa finestra che mostra molte opzioni: possiamo scegliere se applicare una linea tra la voce dell’indice e il corrispettivo numero di pagina e con quale stile, oppure se non visualizzare del tutto  i numeri di pagina. Se ben ricordiamo, poco fa abbiamo contrassegnato tutte le intestazioni (Introduzione e i capitoli) come Livello 1. Questo valore equivale a quello che in questa finestra è indicato come Titolo 1: questo significa che… beh, proviamo. Conferiamo con OK e vediamo cosa succede nel nostro indice.

Wordipertesto5

L’indice, o sommario come lo chiama Word, è stato correttamente inserito nella posizione specificata. In questo caso i collegamenti ipertestuali non sono evidenziati dal colore blu e dalla sottolineatura, ma posizionandosi con il puntatore del mouse e premendo il tasto CTRL, scopriamo come ancora una volta il puntatore assuma la forma di manina. Possiamo cambiare la formattazione all’indice semplicemente selezionandolo interamente e utilizzando i normali strumenti di Word. Clicchiamo e portiamoci direttamente al capitolo desiderato.

Wordipertesto6

L’utilizzo dei collegamenti ipertestuali risulta, come abbiamo visto, molto utile nel caso in cui ci si trovi di fronte ad un testo piuttosto lungo, poiché permette di raggiungere qualsiasi punto interno al documento in modo semplice e veloce. Se poi si volesse creare, partendo da un documento Word, una pagina Web HTML (dal menu Salva con nome), l’inserimento dei link sarebbe sicuramente un buon inizio!

Alessandro Bosco

Inserito il 9 di June 2008 in Word
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Alcuni consigli per distribuire documenti Word

Molto spesso ci troviamo in situazioni in cui si ha poco tempo per scrivere un documento, controllarlo, salvarlo e spedirlo a un collega, un cliente o un collaboratore. Si sa che la fretta è una cattiva compagna, ma per fortuna Microsoft Word ci viene in aiuto con una serie di controlli che possono evitare gaffe o errori grossolani. Vediamone alcuni.

Abbiamo già completato la stesura del documento. Clicchiamo sul pulsante Office per aprire il relativo menu; posizionandoci sulla voce Prepara possiamo leggere le possibili operazioni. In questo sottomenu sono raggruppate azioni di controllo e verifica del contenuto del documento che consentono di evitare spiacevoli situazioni.

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Selezioniamo Proprietà: si apre, sovrapposta al documento, una nuova finestra che consente di verificare ed eventualmente modificare le informazioni relative al documento, ad esempio autore, titolo e un commento. Per chiudere questa finestra salvando le modifiche è sufficiente cliccare sull’icona Chiudi posta nella parte destra. Le informazioni appena inserite sono le stesse visualizzate nella finestra Proprietà correlata ad ogni documento Word.

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Torniamo al sottomenu Prepara e vediamo quali altre verifiche possiamo fare sul nostro testo. Questa volta clicchiamo su Controlla documento: una nuova finestra di dialogo mostra diverse opzioni che consentono di individuare se all’interno del documento sono presenti commenti o revisioni, dati xml personalizzati, o ancora se esistono parti di testo nascoste. Questi controlli sono necessari prima di salvare la versione definitiva del documento ed inviarlo ai destinatari: spesso, infatti, nei commenti di revisione si trovano annotazioni personali che non si vuole condividere con chi leggerà il testo finale.

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Cliccando su Controlla, il documento viene analizzato ed in pochissimi secondi si ha già l’esito. Un click su Rimuovi accanto alla voce corrispondente applica le correzioni: bisogna fare molta attenzione prima di eseguire questa operazione, poiché non sempre le modifiche potranno essere annullate. Chiudiamo la finestra con l’apposito pulsante.

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Bene, a questo punto possiamo essere certi che il documento è “pulito”, che non ci siano note personali, testi nascosti o revisioni non necessarie. Possiamo decidere di salvare il documento nella sua versione definitiva e pronta per la distribuzione. Apriamo ancora una volta il sottomenu Prepara e scegliamo Segna come finale. Ci viene richiesta una conferma: salvando come finale il file, questo non sarà più modificabile in alcun modo, quindi occorre essere sicuri prima di procedere. Un documento segnato come finale può essere aperto solo in modalità di Sola lettura e lo si riconosce da una piccola icona nella barra di stato e dal fatto che tutti gli strumenti di editing risultano disattivati.

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Ora possiamo inviare il documento ai rispettivi destinatari, certi che non potrà essere modificato e che soprattutto non contiene informazioni sconvenienti.


Alessandro Bosco

Inserito il 15 di April 2008 in Word
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Creare un modello di carta intestata

Un documento che non può mancare in azienda è senza dubbio la carta intestata per comunicazioni ufficiali, sia in formato digitale che cartaceo. Vediamo dunque come crearne un modello con Word 2007.

Per prima cosa clicchiamo sul menu Inserisci e portiamoci nell'area Intestazione e più di pagina; selezioniamo la voce Piè di pagina per visualizzare tutte le possibili opzioni. Word 2007 dispone di molte alternative di stile differenti: scorriamo l'elenco e scegliamo quella che riteniamo più adatta.

Cartaintestata_1

Nella parte inferiore del documento viene inserito il piè di pagina selezionato: a questo punto possiamo personalizzarlo digitando i dati relativi all'azienda all'interno dell'apposito campo (Digitare il testo). E' possibile applicare la formattazione del testo secondo le proprie preferenze, utilizzando i tradizionali comandi nella barra multifunzione del menu Home. In questo caso abbiamo messo il nome della società e l'indirizzo del sito web in grassetto.

Cartaintestata_2

Confermiamo le modifiche con un doppio clic in un punto qualsiasi del documento, purchè esterno all'area piè di pagina.
Ora inseriamo il logo dell'azienda. Così come per il piè di pagina, anche per l'intestazione esiste un apposita area che permette di inserire contenuto testuale o grafico e che viene automaticamente ripetuta in tutte le pagine del documento. Clicchiamo sul menu Inserisci, quindi su Intestazione. Anche in questo caso possiamo scegliere uno degli stili predefiniti. Inseriamo il logo aziendale: clicchiamo su Immagine e individuiamo il file corretto.
L'immagine può essere facilmente ridimensionata utilizzando i relativi quatraditini di selezione. Aiutiamoci invece con il Tab della tastiera per centrare il logo nel documento.

Cartaintestata_3

Facciamo in modo che il documento si allunghi fino a richiedere una seconda pagina. Ora controlliamo il risultato delle modifiche che abbiamo apportato finora. Dal menu del pulsante Office portiamci su Stampa e visualizziamo quindi l'anteprima del documento. Clicchiamo su  Due pagine nel gruppo degli strumenti Zoom. Come possiamo vedere tutte le pagine del documento riportano sia l'intestazione che il piè di pagina.

Cartaintestata_4

Non resta che salvare il documento come modello di Word, in modo tale che sia riutilizzabile ogni volta che si debba creare una lettera su carta intestata. Dal menu del pulsante Office selezioniamo Salva con nome, quindi Modello di Word.

Cartaintestata_5

Inserito il 21 di February 2008 in Word
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Stampa unione con Word

La funzionalità Stampa unione permette di personalizzare la stampa di un documento, ad esempio una lettera, ricavando nomi, indirizzi e riferimenti dei destinatari da un elenco già esistente. In questo caso  utilizziamo la rubrica di Outlook come origine dei destinatari. Vediamo come procedere.

Apriamo un nuovo documento di Microsoft Office Word 2007 e portiamoci nella sezione Lettere con un click sulla linguetta del menu principale. Facciamo click sull’icona Inizia Stampa unione e scegliamo Lettere.

Stampa_unione_con_word_figura_1_2Deve essere specificata l’origine dati che contiene le informazioni relative ai destinatari della lettera. In questo caso vogliamo utilizzare la rubrica di Outlook. Clicchiamo quindi sull’icona Seleziona destinatari e, dal menu a comparsa, scegliamo Seleziona dai contatti di Outlook. Confermiamo con OK.

Una nuova finestra mostra tutti i contatti disponibili nell’elenco selezionato: possiamo decidere di escluderne alcuni semplicemente rimuovendo con un click il corrispondente segno di spunta. Confermiamo la lista dei destinatari da utilizzare con OK.
Stampa_unione_con_word_figura_2_2

 

A questo punto siamo pronti per scrivere il documento che dovrà costituire la base per la stampa unione. Iniziamo con la classica formula di apertura che precede il nome del destinatario, ad esempio “Alla c.a.”: ora clicchiamo su Inserisci campo unione. La relativa finestra di dialogo mostra l’elenco di tutti i campi disponibili nella scheda contatto di Outlook: selezioniamo Nome di battesimo e confermiamo con Inserisci, quindi chiudiamo la finestra con l’apposito tasto.

Lasciamo uno spazio e ripetiamo la procedura: un click su Inserisci campo unione, quindi selezioniamo Cognome e confermiamo come abbiamo fatto poco fa. Procediamo ora con l’inserimento dell’indirizzo del destinatario: clicchiamo nuovamente su Inserisci campo unione e, questa volta, selezioniamo Indirizzo ufficio dall’elenco. Anche in questo caso confermiamo la scelta con un click su Inserisci e chiudiamo la finestra corrente.

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Se guardiamo con attenzione il documento che stiamo creando, ci accorgiamo che sono stati aggiunti dei campi racchiusi tra virgolette caporali. Qui saranno visualizzate le informazioni personalizzate di ciascun contatto. Vogliamo verificare? Facciamo click su Anteprima risultati. Possiamo finalmente leggere i dati reali relativi ai contatti presenti nella nostra lista. E' possibile scorrere i contatti con l’apposita pulsantiera disponibile nella barra degli strumenti.

Ora procedere con la stesura della lettera.  Una volta terminato il  documento non resta che concludere anche la procedura di stampa unione cliccando su Finalizza e unisci. Microsoft Word 2007 ci permette di scegliere se creare un documento per ogni singolo contatto, se inviarli tutti direttamente alla stampante o se spedirli tramite posta elettronica. In questo caso decidiamo per la prima soluzione.

Stampa_unione_con_word_figura_4

Assicuriamoci  che sia selezionata l’opzione Tutti nella finestra di dialogo che appare e confermiamo con OK. Si apre un nuovo file Word che contiene, una dopo l’altra, tutte le lettere con relative intestazioni personalizzate. Non ci resta che far scorrere il documento e verificare.

Stampa_unione_con_word_figura_5

E’ tutto corretto? Bene, allora procediamo con la stampa! Clicchiamo sul Pulsante Office e, dal menu Stampa, selezioniamo l’omonimo comando.

Stampa_unione_con_word_figura_6

Inserito il 31 di January 2008 in Word
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