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Tabelle Pivot con Excel 2007

Siamo abituati a pensare alle tabelle di Excel come elementi statici che permettono di incrociare due dati rappresentati dalle intestazioni di colonna e riga. In realtà esiste un altro tipo di tabella, chiamata Pivot, in cui i campi possono essere ruotati, combinati e incrociati più volte per ottenere informazioni particolarmente precise e dettagliate. Benchè le tabelle Pivot siano molto utili, non si può dire che siano semplici da creare. Vediamo allora come funzionano.

Tabella-Pivot_-5
Una tabella Pivot permette di incrociare dati in modo tridimensionale

Nel nostro esempio vogliamo incrociare dati estratti da un gestionale che conserva informazioni relative ad agenti di vendita, periodo dell’anno, volumi di vendita e fatturati calcolati mese per mese.

Per prima cosa selezioniamo la tabella e clicchiamo sul menu Inserisci per visualizzarne i relativi comandi disponibili. Il primo a sinistra è proprio quello che fa al caso nostro: facciamo click su Tabella Pivot. Si apre la finestra Creazione tabella pivot che consente di selezionare l’intervallo di celle da considerare: nel nostro caso abbiamo già provveduto ad includere tutta la tabella (intestazioni di colonna comprese). E’ anche possibile scegliere se posizionare la tabella pivot all’interno del foglio di lavoro corrente o in uno nuovo.

Tabella-Pivot_-2

Completate le scelte, confermiamo con Ok. La tabella pivot viene inserita, vuota, all’interno del foglio di lavoro. Vediamo (figura sotto) che l’intera area di lavoro è cambiata: sul margine destro della finestra la barra multifunzione mostra i comandi relativi alla tabella pivot che tra poco impareremo a conoscere e utilizzare. Prima di cominciare, però, clicchiamo sulla voce Opzioni correlata all’icona Tabella pivot sulla barra degli strumenti: nella finestra che si apre portiamoci nella scheda Visualizza e abilitiamo la casella di controllo Layout classico. In questo modo vedremo che sarà più semplice gestire i dati della tabella. Confermiamo con Ok.

Tabella-Pivot_-3

Quattro sono le aree attive in cui è possibile inserire i dati contenuti nella tabella di origine, identificate da apposite etichette: Riga, Colonna, Pagina e Dati. Selezioniamo i campi Mese, Agente, Prodotto e Fatturato dall’elenco che vediamo riportato nel riquadro Elenco campi tabella pivot. Automaticamente Excel inserisce tutti i dati nell’area Riga, ad eccezione del dato relativo al Fatturato. La tabella Pivot così organizzata non risulta molto chiara, pertanto sarà necessario spostare opportunamente alcune informazioni. Tenendo premuto il tasto sinistro del mouse sulla voce Prodotto nel riquadro Elenco campi tabella pivot, trasciniamola in corrispondenza dell’area Pagina.

Ora spostiamo il campo Agente: questa volta però clicchiamo sulla piccola freccia associata alla voce Agente nel riquadro Etichette di riga, sulla barra multifunzione: dal menu correlato scegliamo Sposta nelle etichetta di colonna. La tabella Pivot cambia ancora e inizia ad essere più comprensibile: in base al criterio scelto per l’area Pagina (nel nostro caso il tipo di prodotto) possiamo ora sapere ogni venditore quanto ha fatturato per singolo mese. Si tratta quindi di un incrocio a tre dimensioni, poiché entrano in gioco tre variabili: il venditore, il tipo di prodotto e il mese.

Tabella-Pivot_-4

Naturalmente è possibile scendere in dettaglio e controllare il fatturato per ogni venditore in un determinato mese per una sola tipologia di prodotto. E’ sufficiente cliccare sulla freccia associata alla categoria Prodotto nell’area Pagina. La finestra che si apre permette di scegliere una o più tipologie di prodotto.

Tabella-Pivot_-5

Accanto alle voci Agente e Mese notiamo la freccia che indica la possibilità di filtrare i dati: Excel infatti permette di riordinare i dati per ottenere informazioni ancora più dettagliate, potendo scegliere anche criteri multipli (ad esempio due o tre mesi insieme).

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Alessandro Bosco

Inserito il 12 di May 2009 in Excel
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L'euroconvertitore di Excel 2007

Per Excel è disponibile il componente aggiuntivo Euroconvert. In pratica si può convertire un valore dal formato euro in una delle valute europee o viceversa, ma si può anche 'triangolare' tra diverse valute europee passando da una conversione in euro. E' una funzione utile soprattutto per avere termini di raffronto intuitivi a colpo d'occhio tra fogli in cui i valori venivano ancora riportati in valuta e i fogli elettronici attuali che usano certamente l'Euro come valore di riferimento.

Eurotool  

Se utilizzando la formula Euroconvert avete come risposta un messaggio di errore procedete in questo modo: cliccate sul logo di Office in alto a sinistra, quindi Opzioni di Excel in basso a destra e da lì selezionate Componenti aggiuntivi/Strumenti di conversione Euro
La sintassi della forma Euroconver è la seguente:
(numero;origine;destinazione;precisione_completa;precisione_triangolazione)
Ricordiamo che Origine è il codice di tre lettere (riportato qui sotto, ma disponibile anche nella guida di Excel 2007 con un esempio pratico) diverso per ogni nazione che indica la valuta da cui si vuole convertire e destinazione invece la valuta finale. Infine: i campi Precisione completa è un valore di tipo Vero/Falso. Vero indica che verranno riportate tutte le cifre risultanti dal calcolo. Buona conversione a tutti.

Belgio franco BEF
Lussemburgo franco LUF
Germania marco tedesco DEM
Spagna peseta ESP
Francia franco FRF
Irlanda sterlina IEP
Italia lira ITL
Paesi Bassi fiorino NLG
Austria scellino ATS
Portogallo escudo PTE
Finlandia corona FIM
Grecia dracma GRD
Slovenia tallero SIT
Paesi membri dell'euro euro EUR

Inserito il 30 di January 2009 in Excel
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Da Excel a Powerpoint e ritorno

Inserire una tabella di Excel in una presentazione Powerpoint e aggiornare entrambi i documenti in una volta sola. Impossibile? Tutt'altro...

Le applicazioni di Office hanno ciascuna una propria specificità: scrivere un documento di testo, eseguire calcoli, creare presentazioni etc... Ma chi l'ha detto che non possano comunicare tra loro? Ora vedremo come inserire in una presentazione Powerpoint una tabella di Excel in modo tale i due documenti siano collegati.

Abbiamo già aperto un foglio di lavoro Excel che contiene una tabella con alcuni dati relativi alle visite ad alcuni siti Web. Selezioniamo l'intera area della tabella e clicchiamo su Copia o, in alternativa, premiamo la combinazione CTRL+C sulla tastiera. Possiamo chiudere il file. A questo punto portiamoci all'interno del file ppt in cui vogliamo inserire la tabella. Controlliamo sulla barra degli strumenti ed in particolare nel gruppo Appunti e clicchiamo sulla freccia posta sotto all'icona Incolla. Si apre il relativo sottomenu.

Immagine_1
La finestra Incolla speciale consente di scegliere il tipo di operazione da eseguire. Per impostazione predefinita è già selezionata l'opzione Incolla: in questo modo la tabella viene copiata all'interno del documento, ma non sarà in alcun modo collegata all'originale. Clicchiamo quindi su Incolla collegamento: nel riquadro Come lasciamo selezionata la voce Oggetto Foglio di lavoro Microsoft Office Excel e confermiamo con OK. La tabella è stata correttamente inserita e possiamo quindi salvare e chiudere il documento.

Immagine_2

Supponiamo ora di dover modificare uno dei dati. Apriamo il file Excel e facciamo doppio click su una delle celle, quindi correggiamo il dato. Salviamo e chiudiamo. Proviamo ora ad aprire la presentazione di Powerpoint: per prima cosa una finestra ci avvisa che il documento è collegato ad un altro file. Il programma avvisa che utenti non autorizzati potrebbero sfruttare questa funzionalità per accedere ai dati contenuti nel documento. Non è il nostro caso quindi confermiamo cliccando su Aggiorna collegamenti. Ecco fatto!

Immagine_3

In questo modo possiamo modificare di volta in volta solo il foglio di lavoro Excel, certi che la modifica sarà registrata anche negli eventuali documenti collegati.


Alessandro Bosco

Inserito il 1 di September 2008 in Excel, PowerPoint
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Excel, ordinare i dati in due mosse

Abbiamo già visto in un precedente post come facilitare la lettura di dati all'interno di fogli di lavoro di Excel utilizzando i filtri. Ora vediamo invece come ordinare i record.

Per prima cosa selezioniamo tutte le celle nella nostra tabella, incluse le intestazioni delle colonne. In questo caso abbiamo un elenco di nominativi, per ciascuno dei quali possiamo sapere l'ammontare di punti accumulati e la data di iscrizione ad un ipotetico concorso. Portiamoci nella sezione Dati, quindi clicchiamo sull'icona Ordina. Si apre la relativa finestra di dialogo.

Img1

Da qui possiamo scegliere i criteri con cui ordinare i nostri dati. E' importante verificare che sia abilitata la casella di controllo Dati con intestazioni: in questo modo la prima riga di ogni colonna sarà considerata come intestazione e non ordinata insieme alle altre. In questo caso vogliamo vedere i partecipanti al concorso in base ai punti accumulati, dal più alto al più basso.
Nella prima casella dovrà quindi essere visualizzata l'intestazione di colonna PUNTI; nella seconda casella il tipo di dato da ordinare, in questo caso Valori, Infine il criterio, ovvero Dal più grande al più piccolo. Confermiamo quindi con OK.

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I nominativi sono stati correttamente organizzati in ordine decrescente in base al numero di punti accumulati. Proviamo ora a selezionare solo la colonna relativa al COGNOME e ad aprire nuovamente la finestra Ordina. Il programma sa che esitono altre informazioni correlate al cognome (nome, punti e iscrizione) pertanto prima di procedere ci chiede se vogliamo estendere la selezione a tutte le colonne. Nel caso volessimo continuare con la selezione corrente, solo i cognomi verrebbero riordinati, creando quindi una grande confusione! Ricordiamoci quindi di verificare che tutte le colonne siano state selezionate prima di procedere con un ordinamento.

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Sulla barra degli strumenti, nel gruppo Ordina e filtra troviamo due icone che raffigurano una A, una Z ed una freccia verso il basso. Si tratta dei comandi per ordinare automaticamente i record selezionati in modo crescente o decrescente. Selezioniamo tutte le colonne e clicchiamo sulla prima icona (Ordina dalla A alla Z). Questo comando pone in ordine crescente (o alfabetico se si tratta, come in questo caso, di campi testuali e non numerici) tutti i record selezionati, in base ai valori della prima colonna disponibile.

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Rimane il tempo per una  curiosità: apriamo nuovamente la finestra Ordinar e proviamo a selezionare, nella prima casella (Ordina per) ISCRIZIONE. Il programa riconosce che il contenuto della colonna sono date e modifica automaticamente il criterio nell'ultima casella del criterio di ordinamento, visualizzando infatti Dal meno recente al più recente.

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Alessandro Bosco

Inserito il 23 di May 2008 in Excel
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Filtrare i dati con Excel

Saper “filtrare” i dati di una tabella può far risparmiare moltissimo tempo e fatica, riducendo il numero di record da consultare e controllare. La versione 2007 di Microsoft Excel presenta un’interessante novità che riguarda proprio le modalità di utilizzare i filtri. Vediamo di che si tratta.

Abbiamo aperto un documento di lavoro di Excel che contiene un grande numero di informazioni. Come possiamo vedere è stata applicata una formattazione condizionale che visualizza un determinato colore la cella che riporta una data antecedente a quella di riferimento. Ad esempio possiamo voler tenere d’occhio quali progetti hanno una scadenza ravvicinata.

Posizioniamoci con il cursore sulla cella di intestazione della colonna deadline, ovvero quella che mostra celle con colori diversi. Apriamo il menu Dati e selezioniamo Filtro. Come vediamo tutte le celle della riga sono ora accompagnate da un pulsante che, se cliccato, apre un menu a tendina.

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Apriamo dunque il menu relativo alla cella deadline e posizioniamoci sulla voce Filtra per colore: un sottomenu mostra le opzioni disponibili. Selezioniamo quella che fa al caso nostro. I risultati sono stati filtrati secondo il colore di sfondo delle celle che abbiamo selezionato. Questa è una novità introdotta con la versione 2007 di Microsoft Excel.

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La selezione può essere ulteriormente affinata applicando un altro filtro. Per  vedere solo i risultati che riguardano il referente Alpha, dobbiamo fare così: clicchiamo sul pulsante associato alla colonna referente, verifichiamo che sia selezionata solo la voce Alpha tra quelle visualizzate nel riquadro disponibile nel menu correlato. Confermiamo con OK ed il gioco è fatto!Img_4_2

Microsoft Excel consente di scegliere diversi tipi di filtro per  poter ridurre il numero di elementi visualizzati all'interno di un elenco e, come abbiamo visto, possono anche essere combinati tra loro per ottenere risultati più precisi e specifici.


Alessandro Bosco

Inserito il 25 di March 2008 in Excel
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Utilizzare i grafici in Excel

Excel è un potente foglio di calcolo che consente di gestire in modo preciso anche grandi quantità di dati: la comprensione degli stessi, però, può risultare talvolta difficoltosa a causa della complessità o semplicemente per la vastità delle informazioni. Un valido aiuto per capire in modo immediato i dati di una tabella è rappresentato dai grafici. Vediamo come si usano in Excel.

Nel nostro esempio vogliamo analizzare l’andamento delle visite al nostro sito web. La tabella mostra per ciascuna pagina, il numero di pagine viste (page views) mese per mese.
Selezioniamo l’intera tabella dei dati, includendo le intestazioni di riga  e di colonna e portiamoci con un click nella sezione Inserisci della barra multifunzione di Excel. Come vediamo sono già raggruppati  alcuni tipi di grafico.

Grafici_con_excel_1_4

La scelta del tipo di grafico è importante, anzi fondamentale, per rendere più comprensibili i dati contenuti nella tabella: nel nostro caso, poiché vogliamo studiare l’andamento nel tempo delle pagine viste, è particolarmente indicato grafico a linee. Selezioniamo con un click il gruppo sulla barra multifunzione e posizioniamo il puntatore del mouse sulle miniature che appaiono: una breve descrizione ci aiuta a scegliere il tipo di grafico a linee più adatto.

Grafici_con_excel_2_545_4

Una volta selezionato il tipo di grafico che più ci sembra idoneo a rappresentare i nostri dati, vediamo che appare già all’interno del foglio di lavoro corrente. Possiamo spostarlo a nostro piacimento semplicemente tenendo premuto il tasto sinistro del mouse e trascinandolo nella posizione desiderata. La modalità predefinita di visualizzazione delle linee in questo caso non ci aiuta a capire l’andamento delle pagine viste del sito; clicchiamo quindi su Inverti righe/colonne che si trova sulla barra multifunzione, nel gruppo Dati.

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Ora ogni pagina del sito è raffigurata da una linea di colore diverso, l’asse delle X mostra i mesi, mentre quello delle Y il numero di pagine viste. In questo modo possiamo facilmente seguire l’andamento delle visite ad un primo sguardo.

Grafici_con_excel_4_2

Possiamo anche personalizzare il grafico apportando alcune piccole modifiche: portiamoci sulla barra multifunzione nel gruppo Layout grafici. Qui possiamo decidere di cambiare l’aspetto del grafico aggiungendo elementi che facilitino la comprensione dei dati. Selezioniamone uno tra quelli disponibili. In questo caso inseriamo il titolo del grafico e il nome dei due assi cartesiani.

Grafici_con_excel_5_545

Se abbiamo inserito un dato non corretto nella tabella, possiamo modificarlo: il relativo valore sul grafico viene automaticamente aggiornato. Nel nostro esempio abbiamo cambiato il numero di pagine viste nella sezione approfondimenti di febbraio, da 21.000 a 12.000. Possiamo vedere come la corrispondente linea verde si sia immediatamente aggiornata.

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Inserito il 11 di February 2008 in Excel
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Creare la Prima nota con Excel 2007

Tenere in ordine il documento di prima nota è una delle regole d’oro per gestire in maniera ottimale i conti della propria attività. In modo davvero semplice è infatti possibile tenere traccia di tutti i movimenti in entrata e in uscita, monitorando così l’andamento delle risorse aziendali e rendendo più facile l’aggiornamento del libro generale.  Microsoft Office Excel 2007 consente di creare in pochi minuti un documento di prima nota facilmente adattabile a qualsiasi tipo di attività. Scopriamo come.

Per prima cosa definiamo di quali informazioni avremo bisogno, in modo tale da poter creare un numero sufficiente di colonne: ci servirà sapere la data dell’operazione, una sua sintetica descrizione e se è avvenuta tramite cassa (quindi in contanti) o banca. Creiamo quindi le relative colonne digitandone le intestazioni e lasciando una cella vuota tra Cassa e Banca.

Prima_nota_con_excel__figura_1_2 Figura 1

Come detto, la Prima nota serve sostanzialmente a registrate i movimenti sia in entrata che in uscita.

Procediamo quindi a digitare, come mostrato in figura 2, i campi “entrata” e “uscita”, in corrispondenza di Cassa e Banca. Per rendere più comprensibile lo schema appena creato possiamo apportare alcune piccole modifiche. Selezioniamo la cella “Cassa” e quella vuota alla sua destra, quindi clicchiamo sull’icona Unisci e centra, disponibile nella barra multifunzione  nel gruppo Allineamento. Ripetiamo la stessa operazione per la cella “Banca” e quella immediatamente alla sua destra. Allo stesso modo uniamo le celle “Data” e “Descrizione” a quelle rispettivamente sottostanti. A questo punto selezioniamo tutte le celle modificate finora e serviamoci degli strumenti del gruppo Allineamento per centrare i testi sia orizzontalmente che verticalmente.

Prima_nota_con_excel__figura_2_3 Figura 2


Applichiamo una formattazione alla tabella in modo tale che sia ancora più facile da consultare: dopo aver selezionato le intestazioni di colonna, scegliamo un colore di sfondo ed uno per il testo. Selezioniamo quindi un numero che riteniamo sufficiente di celle e clicchiamo sull’icona Tutti i bordi che troviamo sulla barra multifunzione nel gruppo Carattere. Selezioniamo tutte le celle destinate ad ospitare gli importi, ovvero quelle vuote delle colonne “entrata” e “uscita”; apriamo il menu associato all’icona Formato numeri contabilità che troviamo sulla barra multifunzione, nel gruppo Numeri. Selezioniamo la prima voce, Euro italiano.

Prima_nota_con_excel__figura_3_2 Figura 3


Siamo pronti per iniziare ad inserire le informazioni relative ai movimenti. Completiamo la prima riga assicurandoci di non tralasciare alcun dato. Supponiamo di dover inserire alcune spese di rappresentanza. Inseriamo la data, quindi il tipo di operazione. Poiché si tratta di un movimento in uscita ed effettuato in contanti, inseriamo l’importo nella colonna "Cassa – uscita". Procediamo con l’inserimento di un pagamento ricevuto per una consulenza, eseguito tramite bonifico bancario. Inseriamo la data, quindi la descrizione della prestazione, eventualmente specificando il numero della fattura. In questo caso poiché si tratta di un movimento in entrata, digitiamo l’importo in corrispondenza della colonna "Banca – entrata".

Prima_nota_con_excel__figura_4 Figura 4


Una volta terminato l’inserimento, giorno dopo giorno, di tutte le voci relative al mese di gennaio, possiamo calcolare il saldo finale.  Abbiamo già visto come unire due celle adiacenti: ripetiamo quindi questa operazione per aggiungere al nostro documento i campi "Totale mese" e "Saldo mese", come in figura 5. Applichiamo bordi, colori e allineamento secondo le nostre preferenze.

Prima_nota_con_excel__figura_5 Figura 5


Calcoliamo il totale della colonna "Cassa – uscita": posizioniamoci sulla cella che dovrà ospitare il totale, quindi clicchiamo sull’icona Somma che si trova sulla barra multifunzione, nel gruppo Modifica. A questo punto dobbiamo semplicemente definire l’intervallo di celle che dovrà essere considerato per la somma, selezionandolo col puntatore del mouse. L’intervallo selezionato visualizza un bordo lampeggiante di colore blu. Confermiamo premendo il tasto Invio.

Prima_nota_con_excel__figura_6 Figura 6


Il risultato appare nella cella selezionata. Ora dobbiamo fare in modo che siano calcolati anche i totali delle altre colonne. Abbiamo diverse possibilità. In questo caso clicchiamo sull’icona Copia, disponibile sulla barra multifunzione, nel gruppo Appunti. Selezioniamo quindi le altre celle relative alla riga "Totale mese". Clicchiamo sulla freccia associata all’icona Incolla e selezioniamo Incolla speciale. Dalla finestra di dialogo che appare selezioniamo Formule e confermiamo con OK. Ora sono visualizzati tutti gli importi relativi ai totali mensili di cassa e banca, sia in entrata  che in uscita.

Prima_nota_con_excel__figura_7 Figura 7


A questo punto non ci resta che calcolare quanto effettivamente, nel mese di gennaio, la nostra attività ha incassato e quanto ha dovuto invece pagare. Predisponiamo quindi le celle relative alla riga "Saldo mese " unendone come abbiamo già visto in precedenza. Impostiamo la formula per calcolare la differenza tra il totale delle entrate e quello delle uscite tanto per la colonna "Cassa" quanto per quella "Banca". Posizioniamoci nella cella relativa alla cassa e facciamo click all’interno della barra della formula: digitiamo =SOMMA(C12-D12) e premiamo Invio per confermare (C12 e D12 sono rispettivamente le celle che contengono il valore del saldo in entrata e in uscita).

Prima_nota_con_excel__figura_8 Figura 8


Ripetiamo la stessa procedura per calcolare il saldo relativo ai movimenti di banca. Selezioniamo la casella che dovrà ospitare il risultato, quindi facciamo click nella barra della formula. Digitiamo, in questo caso, =SOMMA(E12-F12) e premiamo ancora Invio.

Prima_nota_con_excel__figura_9 Figura 9


Possiamo rendere più evidenti i risultati applicando una formattazione speciale in base al contenuto della cella. Facciamo in modo che se il valore relativo al saldo risulta negativo, il contenuto sia visualizzato in rosso, se positivo in verde. Selezioniamo le cella relative al saldo dei movimenti di cassa e banca. Apriamo il menu correlato a Formattazione condizionale, sulla barra multifunzione nel gruppo Stili. Dal sottomenu Regole evidenziazione celle scegliamo Minore di: nella finestra di dialogo che si apre, digitiamo il valore 0 e lasciamo l’opzione predefinita per lo stile da applicare. Confermiamo con OK. Ripetiamo la stessa procedura, scegliendo però l’opzione Maggiore di: impostiamo ancora 0 come valore di riferimento e confermiamo con OK.

Prima_nota_con_excel__figura_10_2 Figura 10


In questo modo, in caso di saldo negativo la cella risulta immediatamente evidenziata in rosso, se positivo in verde.


Prima_nota_con_excel__figura_11_2

Inserito il 21 di January 2008 in Excel
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