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Stampa unione con Word

La funzionalità Stampa unione permette di personalizzare la stampa di un documento, ad esempio una lettera, ricavando nomi, indirizzi e riferimenti dei destinatari da un elenco già esistente. In questo caso  utilizziamo la rubrica di Outlook come origine dei destinatari. Vediamo come procedere.

Apriamo un nuovo documento di Microsoft Office Word 2007 e portiamoci nella sezione Lettere con un click sulla linguetta del menu principale. Facciamo click sull’icona Inizia Stampa unione e scegliamo Lettere.

Stampa_unione_con_word_figura_1_2Deve essere specificata l’origine dati che contiene le informazioni relative ai destinatari della lettera. In questo caso vogliamo utilizzare la rubrica di Outlook. Clicchiamo quindi sull’icona Seleziona destinatari e, dal menu a comparsa, scegliamo Seleziona dai contatti di Outlook. Confermiamo con OK.

Una nuova finestra mostra tutti i contatti disponibili nell’elenco selezionato: possiamo decidere di escluderne alcuni semplicemente rimuovendo con un click il corrispondente segno di spunta. Confermiamo la lista dei destinatari da utilizzare con OK.
Stampa_unione_con_word_figura_2_2

 

A questo punto siamo pronti per scrivere il documento che dovrà costituire la base per la stampa unione. Iniziamo con la classica formula di apertura che precede il nome del destinatario, ad esempio “Alla c.a.”: ora clicchiamo su Inserisci campo unione. La relativa finestra di dialogo mostra l’elenco di tutti i campi disponibili nella scheda contatto di Outlook: selezioniamo Nome di battesimo e confermiamo con Inserisci, quindi chiudiamo la finestra con l’apposito tasto.

Lasciamo uno spazio e ripetiamo la procedura: un click su Inserisci campo unione, quindi selezioniamo Cognome e confermiamo come abbiamo fatto poco fa. Procediamo ora con l’inserimento dell’indirizzo del destinatario: clicchiamo nuovamente su Inserisci campo unione e, questa volta, selezioniamo Indirizzo ufficio dall’elenco. Anche in questo caso confermiamo la scelta con un click su Inserisci e chiudiamo la finestra corrente.

Stampa_unione_con_word_figura_3_2

Se guardiamo con attenzione il documento che stiamo creando, ci accorgiamo che sono stati aggiunti dei campi racchiusi tra virgolette caporali. Qui saranno visualizzate le informazioni personalizzate di ciascun contatto. Vogliamo verificare? Facciamo click su Anteprima risultati. Possiamo finalmente leggere i dati reali relativi ai contatti presenti nella nostra lista. E' possibile scorrere i contatti con l’apposita pulsantiera disponibile nella barra degli strumenti.

Ora procedere con la stesura della lettera.  Una volta terminato il  documento non resta che concludere anche la procedura di stampa unione cliccando su Finalizza e unisci. Microsoft Word 2007 ci permette di scegliere se creare un documento per ogni singolo contatto, se inviarli tutti direttamente alla stampante o se spedirli tramite posta elettronica. In questo caso decidiamo per la prima soluzione.

Stampa_unione_con_word_figura_4

Assicuriamoci  che sia selezionata l’opzione Tutti nella finestra di dialogo che appare e confermiamo con OK. Si apre un nuovo file Word che contiene, una dopo l’altra, tutte le lettere con relative intestazioni personalizzate. Non ci resta che far scorrere il documento e verificare.

Stampa_unione_con_word_figura_5

E’ tutto corretto? Bene, allora procediamo con la stampa! Clicchiamo sul Pulsante Office e, dal menu Stampa, selezioniamo l’omonimo comando.

Stampa_unione_con_word_figura_6

Inserito il 31 di January 2008 in Word
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Lavorare con Groove

Groove 2007 è un software ideato per favorire e facilitare la collaborazione tra i professionisti in azienda. Permette infatti di interagire sia con altri membri del team, nello stesso ufficio, sia con altri colleghi esterni e senza necessità di interventi da parte degli amministratori EDP. L’interazione può avvenire sia sotto forma di condivisione delle informazioni (e dei documenti), ma anche tramite chat, sia testuale sia audio. Ecco come funziona.

Lo strumento di base per collaborare a un progetto con Groove 2007 è la creazione di un’Area di lavoro. In pratica chi si assume la responsabilità di un gruppo di lavoro, attiva uno spazio che conterrà gli strumenti necessari per le diverse attività e procederà invitando i membri del team.

Groove_finestra_di_avvio I passaggi da portare a termine sono quindi sostanzialmente due: creazione dell’area di lavoro e invito dei partecipanti.

 

Creare una nuova Area di lavoro

Dall’area di notifica delle applicazioni in basso a destra basta fare clic sull’icona di Groove e scegliere poi Finestra di avvio. Da lì si deve selezionare File/Nuovo/Area di lavoro. Per iniziare a lavorare consigliamo di creare un’area di lavoro Standard. In un’area di lavoro standard è possibile inserire Blocco note, spazi di Discussioni (via chat), Calendari condivisi, ma anche Moduli, creati ad hoc, per raccogliere pareri e opinioni di tutti i membri del team di lavoro, Immagini, uno strumento per la Gestione dei problemi e un altro strumento per l’invito alle riunioni. Alcune di queste funzioni quindi sono molto simili a quelle che si avrebbero a disposizione solo con l’utilizzo di un software server.

Groove consente anche di personalizzare una nuova Area di lavoro. Farlo è molto semplice. All’attivazione di Nuova area di lavoro si potrà anche scegliere se partire semplicemente con la condivisione di una cartella, oppure impostare un Modello su misura.

Groove_areapersonalizzata

 

Invito dei colleghi

La seconda fase propedeutica all’avvio di un progetto di lavoro condiviso prevede invece l’invito dei colleghi, degli altri partecipanti al gruppo. Per procedere è sufficiente spostarsi nella parte inferiore della Finestra di avvio (quella della prima figura) e selezionare in Attività comuni la voce Invita all’area di lavoro. Il programma provvederà all’occorrenza all’invio di un’email al contatto predefinito. Se il destinatario dell’invito ha già installato Groove basterà avviare il client e procedere con la registrazione, in caso contrario chi è stato invitato potrà scaricare, previa registrazione, una versione di prova gratuita.

Groove_sharepoint

A questo punto è possibile iniziare a lavorare sfruttando tutti gli strumenti attivati. Per quanto riguarda la condivisione dei file nel caso si utilizzi SharePoint gli utenti avranno a disposizione delle possibilità supplementari di sincronizzazione con i dati già presenti. Negli altri casi, invece, basta creare una cartella sincronizzata in Windows e poi invitare alla condivisione i membri. Il criterio di funzionamento a questo punto sarà pressoché identico a quello di una rete virtuale e si potrà lavorare da tutti i PC su cui è attivo l’account Groove. I file inoltre potranno anche essere allegati quando si utilizzano altri strumenti di Groove, come per esempio la Convocazione delle riunioni o la Richiesta di compilazione di un modulo.

Groove_moduli I permessi

I file nell’area di lavoro, ovviamente, possono essere modificati dai partecipanti al gruppo, secondo i permessi attribuiti dal responsabile. A ogni membro infatti può essere assegnato uno di questi tre ruoli: Responsabile, Partecipante, Ospite. Chi crea un’area ne diviene automaticamente il gestore (Responsabile, appunto) e sarà l’unico a poter modificare i ruoli di altri partecipanti. Se si accede al menu File e si apre la voce Proprietà/Area di lavoro sarà sempre possibile attribuire ai diversi ruoli maggiori o minori possibilità di intervento sugli strumenti di Groove. Una volta assegnato un ruolo, invece, non si potranno poi assegnare privilegi di sorta ai singoli account.

Inserito il 29 di January 2008
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Microsoft Office 2008 per Mac (seconda parte)

SECONDA PARTE - Le novità  di Microsoft Office 2008 per Mac: la presentazione e l'analisi di Word potete leggerle nel precedente post, sempre in...Officina

Apertura Excel 2008
Entrando nella specificità  delle altre singole applicazioni possiamo notare come la filosofia di base sia proprio quella di fornire gli strumenti necessari per portare a termine nel modo più veloce i lavori più consueti. In Excel per esempio sono stati eliminati alcuni limiti tecnici relativi al numero di colonne e di righe e le possibilità in questo senso sono ora equivalenti a quelle di Office 2007.

Inoltre uno dei menu specifici nella Toolbar di Excel è Formula Builder che guida passo a passo gli utilizzatori nella definizione della formula da utilizzare. Formula AutoComplete è un'altra delle novità presenti: consente di individuare più rapidamente l'€™operazione da eseguire. Basta iniziare a digitare una formula di calcolo per visualizzare un elenco tra cui scegliere quella che fa al caso proprio.
In Excel, come già  in Word, i modelli predefiniti possono fare risparmiare un bel po'€™ di tempo. Sarà  interessante verificare se nella versione italiana saranno presenti modelli specifici per le realtà  di impresa del nostro Paese. Quello che non manca di sicuro sono le possibilità  di scelta riguardo alla composizione dei grafici. E€™ quest'€™ultimo un comparto davvero completo.

PowerPoint 2008
Se c'è un'€™applicazione che beneficia particolarmente della nuova interfaccia grafica, grazie anche alla galleria di elementi tra cui scegliere, questa è proprio PowerPoint. Il salto dalla versione Office 2004 a questa è decisamente evidente.

Il software per creare presentazioni professionali ora si avvantaggia delle linee guida per l’allineamento degli elementi, di un tool completo -finalmente - per la temporizzazione delle slide e della possibilità di visualizzare le diapositive come thumbnail dinamiche, in modo da percepire i cambiamenti delle slide in tempo reale.


Entourage 2008
Lo strumento più comodo di Entourage, il Personal Information Manager (PIM) compreso in Office 2008, è certamente My Day.

Myday_2 In un'€™unica finestra, da tenere sempre attiva sul desktop si possono tenere sott'occhio tutti gli appuntamenti e la propria €œ"to do list"€. Forse sarebbe stato ancora meglio poter visualizzare nella stessa finestra anche le e-mail più recenti. Il miglioramento più utile per le aziende riguarda invece la piattaforma Exchange. Entourage 2008 supporta Kerberos per le procedure di autenticazione e in questo modo è decisamente semplificata anche la gestione e la modifica delle password, inoltre è ora disponibile un vero e proprio assistente per quando si è fuori ufficio (OOF: Out Of Office Assistant). OOF permette di segnalare ai colleghi la propria presenza, inviare una risposta via e-mail con la segnalazione dell’assenza e decidere a quali destinatari inviare il messaggio di segnalazione, anche con un testo diverso a seconda del destinatario. Anche Calendar è stato decisamente potenziato, proprio per venire incontro alle esigenze dei professionisti. I miglioramenti infatti riguardano la segnalazione delle variazioni di data e partecipazione ai singoli appuntamenti, la condivisione delle eventuali modifiche e la possibilità di inoltro via e-mail di qualsiasi aggiornamento. Entourage vanta infine un filtro antispam e antiphishing migliorato nel tempo se ne potranno valutare limiti e se ne apprezzeranno i vantaggi.

Inserito il 25 di January 2008 in Office per Mac
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Microsoft Office 2008 per Mac

PRIMA PARTE - I requisiti di sistema rendono Office 2008 utilizzabile praticamente su tutti i Mac sia con un processore Intel, sia con i PowerPC G5 e G4 con un processore da 500 MHz o più veloce, basta avere come sistema operativo Mac OS X 10.4.9 o le versioni successive. Office_mac_boxNoi lo abbiamo provato con Leopard.
Le procedure di installazione sono semplici e veloci. Si comincia lanciando l’installer e seguendo la procedura passo a passo. Dopo aver accettato le condizioni di licenza e aver inserito il codice seriale viene richiesto dal sistema dove si desidera salvare i file e il tipo di installazione.

Sono richiesti 1,5 GB di spazio complessivi. Poi la procedura avvia automaticamente l’installazione di Word, Excel, PowerPoint, Entourage (il PIM di casa Microsoft per il Mac) e il Messenger. Il sistema successivamente richiede la rimozioni delle precedenti versioni di Office e tutto sin conclude in non più di 5 minuti. Le operazioni finali consentono di cercare eventuali update e registrarsi on-line.

Automatoraction Office 2008 per Mac è disponibile in tre diverse versioni. I nomi delle versioni previste sono Office per Mac, Office 2008 per Mac Special Media Edition e Office 2008 per Mac Home and Student Edition. Le versioni Office 2008 per Mac e la Special Media includono con Entourage 2008 il supporto per Windows Exchange Server. La versione Special Media in più supporta specifiche Action per Automator e consente la gestione di tutte le attività e le risorse digitali (catalogazione e organizzazione dei contenuti). E’ questa la versione più costosa con un prezzo al momento previsto intorno ai 500 dollari. Mentre la versione Home and Student dovrebbe costare solo 150 dollari e la “classica” 399 dollari. In italiano Office 2008 per Mac sarà disponibile dal 15 di Febbraio al prezzo di 549,90 euro (versione completa) e 329,90 euro (upgrade). Office 2008 per Mac Home and Student costerà 139,90 euro (3 licenze) e Office 2008 per Mac Special Media Edition sarà venduto a 684,90 euro (449,90 euro l'upgrade).

Le novità della suite e di Word 2008
L’interfaccia è stata completamente ridisegnata, ma non sono solo di carattere estetico le novità in serbo. Certamente più importante è la scelta del formato di salvataggio dei file. Office 2008 utilizza Open Xml, e in questo modo è garantita la piena compatibilità con Office 2007 per Windows, inoltre i file salvati in questo modo occupano meno spazio e si corrompono meno facilmente. Anche con l’Office per Mac, come con l’Office per Windows sarà possibile salvare i file nei vecchi formati. Per esempio – nel caso di Word – come file di Word 97-2004 (.doc), come modello di Word (.dot), in RTF, ma anche nel formato Html e persino in PDF. La possibilità di salvare in questo formato è proprio compresa nel menu a tendina di Salva con nome; mentre per fare la stessa cosa con Office 2007 è necessario scaricare un plug-in aggiuntivo. Prima della conferma sul formato scelto Office 2008 prevede anche una procedura di verifica della compatibilità.

Gallery Un altro elemento di novità comune ai principali programmi della suite è la cosiddetta Elements Gallery accessibile subito sotto la toolbar principale.
Non si tratta del corrispettivo del Ribbon di Office 2007, ma piuttosto di una collezione di strumenti di lavoro e di modelli pronti all’uso, disposti come thumbnail appena sopra il foglio di lavoro o il documento aperto.
Così in Word, solo per fare un esempio, basterà scegliere un modello da ognuno dei menu proposti per dare ai propri documenti una veste grafica predefinita, completa di Copertina, Impostazioni per la disposizione dei contenuti, Intestazione, Piè di pagina e Bibliografia, secondo differenti proposte grafiche. In pratica è come se i menu della Elements Gallery fossero disposti su due livelli differenti.

Il primo consente di scegliere il tipo di elemento da inserire (per esempio Document Elements, Tabelle, Grafici, SmartArt e WordArt) o la veste principale da dare al documento. Una volta selezionato l’elemento, nella parte inferiore compaiono diverse possibilità di scelta e per ognuna di esse i relativi esempi. E’ previsto inoltre il supporto per Automator. Si tratta di un’applicazione presente già in Tiger che consente di velocizzare il flusso di lavoro attraverso l’automatizzazione di una serie di procedure. Office 2008 prevede più di 70 “macro” o “azioni” preimpostate, pronte per l’esecuzione tramite questa applicazione. Le Action in Automator vengono installate insieme a Office.
Una delle differenze principali tra Office 2007 per Windows e Office 2008 per Mac è certamente la Toolbox.

Palette In pratica si tratta di una finestra supplementare, separata dal foglio di lavoro, con palette, librerie e altri tool per lavorare comodamente. Giusto per riportare un esempio (ancora una volta da Word 2008), basta dire che è prevista una “palette” per la formattazione dei documenti, una per l’inserimento degli oggetti (forme geometriche, icone, simboli e foto), Citations (facilita la la gestione e il controllo sugli stili nella creazione di bibliografie, citazioni etc.), uno Scrapbook per gli appunti, il tool per accedere rapidamente alle informazioni sul Web (Thesaurus, Encarta, Dizionari – anche bilingue, e ovviamente la possibilità di fare ricerche sul Web). Ogni applicazione in realtà prevede alcune specificità nella Toolbox, a seconda dello scopo principale del programma. Con un semplice clic del mouse è infine possibile “ruotare” letteralmente la Toolbox di 180 gradi, per variare la configurazione e le opzioni dei singoli menu della Toolbox stessa.

(continua nei prossimi giorni in ... Officina)

Inserito il 22 di January 2008 in Office per Mac
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Creare la Prima nota con Excel 2007

Tenere in ordine il documento di prima nota è una delle regole d’oro per gestire in maniera ottimale i conti della propria attività. In modo davvero semplice è infatti possibile tenere traccia di tutti i movimenti in entrata e in uscita, monitorando così l’andamento delle risorse aziendali e rendendo più facile l’aggiornamento del libro generale.  Microsoft Office Excel 2007 consente di creare in pochi minuti un documento di prima nota facilmente adattabile a qualsiasi tipo di attività. Scopriamo come.

Per prima cosa definiamo di quali informazioni avremo bisogno, in modo tale da poter creare un numero sufficiente di colonne: ci servirà sapere la data dell’operazione, una sua sintetica descrizione e se è avvenuta tramite cassa (quindi in contanti) o banca. Creiamo quindi le relative colonne digitandone le intestazioni e lasciando una cella vuota tra Cassa e Banca.

Prima_nota_con_excel__figura_1_2 Figura 1

Come detto, la Prima nota serve sostanzialmente a registrate i movimenti sia in entrata che in uscita.

Procediamo quindi a digitare, come mostrato in figura 2, i campi “entrata” e “uscita”, in corrispondenza di Cassa e Banca. Per rendere più comprensibile lo schema appena creato possiamo apportare alcune piccole modifiche. Selezioniamo la cella “Cassa” e quella vuota alla sua destra, quindi clicchiamo sull’icona Unisci e centra, disponibile nella barra multifunzione  nel gruppo Allineamento. Ripetiamo la stessa operazione per la cella “Banca” e quella immediatamente alla sua destra. Allo stesso modo uniamo le celle “Data” e “Descrizione” a quelle rispettivamente sottostanti. A questo punto selezioniamo tutte le celle modificate finora e serviamoci degli strumenti del gruppo Allineamento per centrare i testi sia orizzontalmente che verticalmente.

Prima_nota_con_excel__figura_2_3 Figura 2


Applichiamo una formattazione alla tabella in modo tale che sia ancora più facile da consultare: dopo aver selezionato le intestazioni di colonna, scegliamo un colore di sfondo ed uno per il testo. Selezioniamo quindi un numero che riteniamo sufficiente di celle e clicchiamo sull’icona Tutti i bordi che troviamo sulla barra multifunzione nel gruppo Carattere. Selezioniamo tutte le celle destinate ad ospitare gli importi, ovvero quelle vuote delle colonne “entrata” e “uscita”; apriamo il menu associato all’icona Formato numeri contabilità che troviamo sulla barra multifunzione, nel gruppo Numeri. Selezioniamo la prima voce, Euro italiano.

Prima_nota_con_excel__figura_3_2 Figura 3


Siamo pronti per iniziare ad inserire le informazioni relative ai movimenti. Completiamo la prima riga assicurandoci di non tralasciare alcun dato. Supponiamo di dover inserire alcune spese di rappresentanza. Inseriamo la data, quindi il tipo di operazione. Poiché si tratta di un movimento in uscita ed effettuato in contanti, inseriamo l’importo nella colonna "Cassa – uscita". Procediamo con l’inserimento di un pagamento ricevuto per una consulenza, eseguito tramite bonifico bancario. Inseriamo la data, quindi la descrizione della prestazione, eventualmente specificando il numero della fattura. In questo caso poiché si tratta di un movimento in entrata, digitiamo l’importo in corrispondenza della colonna "Banca – entrata".

Prima_nota_con_excel__figura_4 Figura 4


Una volta terminato l’inserimento, giorno dopo giorno, di tutte le voci relative al mese di gennaio, possiamo calcolare il saldo finale.  Abbiamo già visto come unire due celle adiacenti: ripetiamo quindi questa operazione per aggiungere al nostro documento i campi "Totale mese" e "Saldo mese", come in figura 5. Applichiamo bordi, colori e allineamento secondo le nostre preferenze.

Prima_nota_con_excel__figura_5 Figura 5


Calcoliamo il totale della colonna "Cassa – uscita": posizioniamoci sulla cella che dovrà ospitare il totale, quindi clicchiamo sull’icona Somma che si trova sulla barra multifunzione, nel gruppo Modifica. A questo punto dobbiamo semplicemente definire l’intervallo di celle che dovrà essere considerato per la somma, selezionandolo col puntatore del mouse. L’intervallo selezionato visualizza un bordo lampeggiante di colore blu. Confermiamo premendo il tasto Invio.

Prima_nota_con_excel__figura_6 Figura 6


Il risultato appare nella cella selezionata. Ora dobbiamo fare in modo che siano calcolati anche i totali delle altre colonne. Abbiamo diverse possibilità. In questo caso clicchiamo sull’icona Copia, disponibile sulla barra multifunzione, nel gruppo Appunti. Selezioniamo quindi le altre celle relative alla riga "Totale mese". Clicchiamo sulla freccia associata all’icona Incolla e selezioniamo Incolla speciale. Dalla finestra di dialogo che appare selezioniamo Formule e confermiamo con OK. Ora sono visualizzati tutti gli importi relativi ai totali mensili di cassa e banca, sia in entrata  che in uscita.

Prima_nota_con_excel__figura_7 Figura 7


A questo punto non ci resta che calcolare quanto effettivamente, nel mese di gennaio, la nostra attività ha incassato e quanto ha dovuto invece pagare. Predisponiamo quindi le celle relative alla riga "Saldo mese " unendone come abbiamo già visto in precedenza. Impostiamo la formula per calcolare la differenza tra il totale delle entrate e quello delle uscite tanto per la colonna "Cassa" quanto per quella "Banca". Posizioniamoci nella cella relativa alla cassa e facciamo click all’interno della barra della formula: digitiamo =SOMMA(C12-D12) e premiamo Invio per confermare (C12 e D12 sono rispettivamente le celle che contengono il valore del saldo in entrata e in uscita).

Prima_nota_con_excel__figura_8 Figura 8


Ripetiamo la stessa procedura per calcolare il saldo relativo ai movimenti di banca. Selezioniamo la casella che dovrà ospitare il risultato, quindi facciamo click nella barra della formula. Digitiamo, in questo caso, =SOMMA(E12-F12) e premiamo ancora Invio.

Prima_nota_con_excel__figura_9 Figura 9


Possiamo rendere più evidenti i risultati applicando una formattazione speciale in base al contenuto della cella. Facciamo in modo che se il valore relativo al saldo risulta negativo, il contenuto sia visualizzato in rosso, se positivo in verde. Selezioniamo le cella relative al saldo dei movimenti di cassa e banca. Apriamo il menu correlato a Formattazione condizionale, sulla barra multifunzione nel gruppo Stili. Dal sottomenu Regole evidenziazione celle scegliamo Minore di: nella finestra di dialogo che si apre, digitiamo il valore 0 e lasciamo l’opzione predefinita per lo stile da applicare. Confermiamo con OK. Ripetiamo la stessa procedura, scegliendo però l’opzione Maggiore di: impostiamo ancora 0 come valore di riferimento e confermiamo con OK.

Prima_nota_con_excel__figura_10_2 Figura 10


In questo modo, in caso di saldo negativo la cella risulta immediatamente evidenziata in rosso, se positivo in verde.


Prima_nota_con_excel__figura_11_2

Inserito il 21 di January 2008 in Excel
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Officina, nasce il nuovo blog per smontare Office

Era da un po' nel cassetto. L'idea risale al lancio del blog su Vista, Vista dall'alto, a fine 2006. Poi per un po' di vicissitudini, di risorse, di priorità... il blog su Office è stato accantonato ed ora, anno nuovo, è stato tirato fuori dalla naftalina, rimesso a nuovo, battezzato con un nome che credo sia esplicativo: Officina, un blog per smontare e rimontare Vista.
L'idea è quella di essere tempestivi sulle novità che riguardano Office, per Windows e per Mac. Ma anche di essere uno strumento per capirne pregi e difetti, e per aiutarvi a svolgere azioni quotidiane (fare una prima nota con Excel, progettare un business plan, scrivere la tesi con Word, lavorare in gruppo con Groove...). Temi ed argomenti ce ne sono a iosa, ma ci farebbe piacere ricevere commenti e segnalazioni di "compiti" difficili da svolgere, che potremmo aiutarvi a risolvere. Due blogger esperti di Office - Mario De Ascentiis e Alessandro Bosco - lo animeranno, spero con cadenza giornaliera (ma le promesse, si sa, a volte vengono disattese...). In accoppiata con Vista dall'alto (che non perde un patch, un aggiornamento, una critica sul mondo di Windows), credo che Officina possa essere utile. Sì, utile è l'aggettivo giusto.
Emanuela Teruzzi

Inserito il 12 di January 2008
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